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Città  d'arte, storia, cultura e monumenti - Patrimonio Mondiale dell'Umanità  - UNESCO
 
La città  di Tivoli (53.000 ab.), collocata sulle pendici occidentali dei monti Tiburtini, rilievi di modesta entità  ad est di Roma, posizionata lungo il fiume Aniene presso la grande cascata, insieme al suo territorio ha goduto fin dai tempi antichi condizioni favorevoli sia dal punto di vista climatico che strategico, dal momento che controllava tutti i traffici da e per l'Abruzzo.

Antica città  latina con il nome Tibur, chiamata da Virgilio con il titolo di Tibur Superbum (Eneide, Lib. VII) che tuttora campeggia nello stemma cittadino, si vanta di essere più antica di Roma (1265 a.C.).
CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE
 
Fu fatta edificare da Papa Simplicio sui ruderi di una villa romana, ampliata e radicalmente trasformata nel XII secolo a seguito dell'inclusione dell'abitato all' interno delle mura cittadine del Barbarossa.

Successivamente nel secolo XV furono chiuse le arcate laterali e sostituite da finestre a tutto sesto, mentre l'arcata centrale dell'ingresso fu arricchita da un bel portale gotico con sovrastante tabernacolo, opera dello scultore Angelo da Tivoli.
Sul lato sinistro della chiesa si erge il campanile ricostruito nel 1590. Nell'altare maggiore, opera dell'architetto Galvani (fine '500) racchiusa una preziosa immagine su tavola della Madonna delle Grazie, eseguita nel 1200 dal pittore francescano Jacopo Torriti.

CHIESA DI S. SILVESTRO

Costruzione del XII secolo di stile romanico, originariamente a tre navate con due file di 12 colonne di marmo cipollino; nel XVII secolo furono chiuse le navate laterali con muratura e le stesse colonne furono vendute per 265 scudi. Successivamente fu demolita la navata di sinistra per l'allargamento di Via del Colle. I
l maggior interesse è determinato dalla presenza di affreschi della seconda metà del XII secolo che decorano l'arco trionfale e l'abside, raffiguranti la leggenda dell'imperatore Costantino e di S. Silvestro. ANFITEATRO ROMANO Scoperto nel 1948, solo oggi è stato completamente scavato e restaurato.
Era destinato ai giochi dei gladiatori e della caccia con le fiere (venatio).

Di pianta ellittica ha un' arena centrale di metri 60 x 40, circondato da un ambulacro (corridoio) largo metri 2.20.Sono oggi visibili le sostruzioni delle gradinate che si ergevano per una altezza presunta di 12 metri.

MENSA PONDERARIA

Luogo in cui si conservavano i campioni dei pesi e delle misure usati per il commercio romano dell'adiacente foro.

Sono ancora visibili due banconi con i vari campioni.
Su un lato si apre l'Augusteum, sacello dedicato al culto imperiale.

VILLA D'ESTE

Fu costruita nel 1550 dal Cardinale Ippolito d'Este, figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso I d'Este, su progetto di Pirro Ligorio, al posto di un quartiere medievale denominato Valle Gaudente. Utilizzando le acque del fiume Aniene, mediante una condotta che passa sotto il centro storico, si alimentano le splendide fontane.

Il cortile, posizionato nell'attuale ingresso, era il chiostro del monastero dei Benedettini, inglobato nell'edificio monumentale della villa.
Il giardino all'italiana esalta l'architettura e l'arte dei giardini rinascimentali.

Le fontane più famose sono: le Cento Fontane, la fontana del Bicchierone, dell'Organo, (ove era situato un organo idraulico perfettamente funzionante), fontana dell'Ovato e dei Draghi.

PIAZZA DEL COMUNE

La costruzione, da tempo sede del Municipio, sorge sopra le mura, in opera quadrata, dell'antica cinta urbana del V-IV secolo a.C. e utilizza alcune strutture medievali come la torre posta nel lato sinistro della facciata principale. Divenne di proprietà  comunale nel 1587 a seguito del dono di Sisto V per metà  e, per l'altra metà , a seguito di versamento di mille scudi ottenuti in prestito da S. Filippo Neri.
La facciata principale fu interamente ristrutturata nel 1883. Nel Palazzo sono contenute pregevoli opere pittoriche e scultoree, prima fra tutte la pala d'altare, opera di Sano di Pietro (1406-1481).

CASA GOTICA - VIA CAMPITELLI

Una delle vie più tipiche di Tivoli, cordonata, con abitazioni a schiera tardomedievali.
La più bella è la cosidetta casa gotica che presenta purezza di stile ed è arricchita da elementi stilistici quali il profferlo (scala esterna con sottostante arcata) e merlature sorrette da mensoline marmoree.
Altre case, ancora più antiche, sono visibili nella sottostante Via del Colle.

VILLA GREGORIANA E GRANDE CASCATA

Detta anche di Manlio Vopisco, proprietario in epoca romana della villa distrutta.
La sua rara bellezza è dovuta agli aspetti naturalistici che esaltano la presenza delle acque del fiume Aniene.

E' possibile ammirare la grande cascata (oltre 100 metri di salto) che esce impetuosamente dai cunicoli artificiali scavati, dopo la piena catastrofica del 1826; le grotte di Nettuno e delle Sirene, dove il fiume stesso viene inghiottito nelle viscere della roccia, per poi ricomparire più a valle.
La suggestione che i luoghi ancora selvaggi incutono e il particolare ecosistema ne fanno un luogo unico al mondo.

VILLA ADRIANA

Fuori dei percorsi sopra indicati, non si può fare a meno di citare la Villa Adriana, posizionata nella piana sottostante Tivoli, per la imponente grandiosità  dell'architettura.
Fu fatta costruire dall'imperatore Adriano, che ne segue personalmente il progetto (118-138 d.C.).
L'edificazione ebbe varie fasi, la prima delle quali riguarda la ristrutturazione di una precedente villa repubblicana. E' costituita da un insieme di costruzioni monumentali, vie , specchi d'acqua, terme, biblioteche, teatri, templi che alcuni vogliono considerare come la proiezione di analoghi monumenti visti dall'imperatore durante i suoi viaggi.

TEMPLI DI VESTA E SIBILLA

Il tempio di Vesta, a pianta rotonda con 18 colonne scanalate di ordine corinzio (oggi ne rimangono solo 10), con peristilio ricoperto da un soffitto di travertino a cassettoni, risale alla prima metà  del I secolo a.C. e domina la valle, oggi sede della Villa Gregoriana.

Il tempio della Sibilla, del II secolo a.C., è di forma rettangolare di stile ionico, composto da un basamento di travertino su cui poggiano le pareti laterali con semicolonne.
Nel Medioevo fu trasformato nella chiesa di San Giorgio, oggi scomparsa.
Dall'area dei templi, antica acropoli romana, si gode la vista del mirabile paesaggio di Villa Gregoriana e delle cascatelle al di sotto del ponte Gregoriano
VILLA D'ESTE

capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.

Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque.

Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.

Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, carezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle gaudente”, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.

Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari, Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta.

La sistemazione era quasi completata alla morte del cardinale (1572). Dal 1605 il cardinale Alessandro d'Este diede avvio ad un nuovo programma di interventi per il restauro e la riparazione dei danni alla vegetazione e agli impianti idraulici, ma anche per creare una serie di innovazioni all'assetto del giardino e alla decorazione delle fontane. Altri lavori furono eseguiti negli anni 1660 - 70, quando fu coinvolto lo stesso Gianlorenzo Bernini.

Nel XVIII secolo la mancata manutenzione provocò la decadenza del complesso, che si aggravò con il passaggio di proprietà alla Casa d'Asburgo. Il giardino fu pian piano abbandonato, i giochi idraulici, non più utilizzati, andarono in rovina e la collezione di statue antiche, risalente all'epoca del Cardinal Ippolito, fu smembrata e trasferita altrove. Questo stato di degrado proseguì ininterrotto fino alla metà del XIX secolo, quando il cardinale Gustav von Hohelohe, ottenuta in enfiteusi la villa dai duchi di Modena nel 1851, avviò una serie di lavori per sottrarre il complesso alla rovina.

La villa ricominciò così ad essere punto di riferimento culturale, e il cardinale ospitò spesso, tra il 1867 e il 1882, il musicista Franz Liszt (1811 - 1886), che proprio qui compose Giochi d'acqua a Villa d'Este, per pianoforte, e tenne, nel 1879, uno dei suoi ultimi concerti. Allo scoppio della prima guerra mondiale la villa entrò a far parte delle proprietà dello Stato Italiano, fu aperta al pubblico e interamente restaurata negli anni 1920-30.

Un altro radicale restauro fu eseguito, subito dopo la seconda guerra mondiale, per riparare i danni provocati dal bombardamento del 1944. 

A causa delle condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli, i restauri si sono da allora susseguiti quasi ininterrottamente nell’ultimo ventennio (fra questi va segnalato almeno il recente ripristino delle Fontane dell’Organo e del “Canto degli Uccelli”).

Fonte villadestetivoli.info

Visite guidate: è previsto un servizio di visite guidate per la villa e il giardino.
I gruppi devono prenotare la visita con almeno CINQUE GIORNI LAVORATIVI di anticipo rivolgendosi al call center 199 766 166 (Servizio attivo solo per l'Italia. Per chiamate dall'estero comporre 39 02 89677761).

VILLA ADRIANA

La regina delle ville imperiali dell'antica Roma è posizionata nella piana sottostante Tivoli e spicca per l'imponente grandiosità dell'architettura.
Fu fatta costruire dall'imperatore Adriano, che ne seguì personalmente il progetto (118-138 d.C.), a partire dalla ristrutturazione di una precedente villa repubblicana.
E' costituita da un insieme di costruzioni monumentali, vie, specchi d'acqua, terme, biblioteche, teatri, templi che avevano colpito l'imperatore nei suoi numerosi viaggi nelle province dell'impero dove era andato per conoscere realtà così lontane e adeguare le strutture dell'impero alle nuove necessità.
Si tratta di una vera e propria città estesa su di un'area di circa 300 ettari, nella quale il grandioso complesso si presenta diviso in quattro diversi nuclei.
La Villa Adriana, voluta dall'Imperatore Adriano, era certamente ispirata alla Domus Aurea di Nerone, la grandiosa reggia romana quasi completamente distrutta dopo la morte del vituperato imperatore.

Il progetto della villa tiburtina è attribuito allo stesso imperatore, interessato all'architettura, che volle qui riprodurre i luoghi e gli edifici che più lo avevano colpito nei suoi numerosi viaggi nelle province dell'impero: il Liceo, l'Accademia, il Pritaneo, il Pecile di Atene, il Canopo sul delta del Nilo, la Valle di Tempe in Tessaglia. Non si trattò di una scelta puramente amatoriale: i viaggi di Adriano non avevano un carattere, per così dire, turistico, ma costituirono il segno più evidente della nuova concezione dell'impero che lui stesso andava affermando in quell'inizio del II secolo d.C., dopo che le conquiste del suo predecessore Traiano avevano portato i confini dell'impero romano alla massima espansione.

Le istituzioni della repubblica romana, che Augusto e i suoi successori avevano modificato ufficialmente di poco, non erano in grado di reggere la guida di territori tanto ampi e di popoli così diversificati; di qui la decisione di Adriano di conoscere di persona le province imperiali, per poter adeguare le strutture dell'impero alle nuove necessità.Imbevuto della cultura greca, Adriano seppe fondere la raffinatezza ellenistica con la pratica capacità di governo di cui i romani avevano dato prova nell'amministrazione dell'impero; e di questa singolare fusione troviamo la plastica espressione nella splendida villa, realizzata in tre fasi successive dal 121 al 137 d.C.

Dopo la morte di Adriano, avvenuta nel 138 d.C., la villa continuò a far parte dei beni della Casa Imperiale. Nei secoli successivi subì un lento declino e fu spogliata dei suoi marmi, utilizzati in molti edifici e chiese medievali. All'inizio del `700 gran parte della villa fu acquisita dalla casata Conte che iniziò una campagna di scavi e la adornò con cipressi e viti. Dopo l'unità d'Italia (1870) la villa passò al Demanio statale.
LE TERME

Dall'antichità  a causa del colore biancastro (dall'aggettivo latino "albula"=acqua di colore biancastro), dovuto all'emulsione gassosa che si forma in superficie quando, al diminuire della pressione, si liberano anidride carbonica e idrogeno solforato prima disciolti nell'acqua.

Le acque che scaturiscono dai due laghi Regina e Colonnelle, a nord della via Tiburtina, e giungono alle terme nella quantità  di 3.000 litri al secondo.

L'acqua minerale mantiene costantemente tutto l'anno la temperatura di 23°C.

I bagni sulfurei caldi con idromassaggi e i fanghi sulfurei sono indicati nella cura delle malattie reumatiche croniche come artrosi e reumatismi.
Inoltre sono particolarmente efficaci per la cura delle malattie croniche della pelle tipo eczemi, psoriasi, acne e dermatosi varie.
Con le inalazioni a vapore e l'aerosol terapia si curano bronchiti, sinusiti, rino-faringo-laringiti croniche. La terapia è particolarmente efficace nella cura di tali patologie nei bambini.
Con la tecnica delle insufflazioni endotimpaniche, si effettua la terapia della sordità  rinogena.
La terapia idropinica e cioè il bere l'acqua termale secondo la prescrizione medica è particolarmente indicata in alcune patologie dell'apparato gastro-intestinale, come gastrite cronica, stipsi, colite ed ipotomia della coliciste.

Info: http://termediroma.org/
La città  offre cibi semplici e genuini derivanti dalla tipica cucina romana: fettuccine, cannelloni, ravioli, bucatini, sagne di farina al farro, gnocchi di castrato, trote dell'Aniene, abbacchio alla cacciatora, pollo con peperoni, carciofi fritti e alla giudia, tutti conditi con l'ottimo olio extra vergine d'oliva prodotto a Tivoli.

I piatti si gustano insieme al rinomato vino rosso Cesanese dell'Alta Valle dell'Aniene e dal caratteristico bianco dei Castelli Romani.
Ottimo digestivo l'Amaretto di Tivoli.
Dolci tradizionali sono: la pizza cresciuta, lievitata come il pane, la nociata e il pangiallo.
A settembre infine si può apprezzare la tipica Uva Pizzutello resa nota anche dall'annuale sagra del "Settembre Tiburtino".

Calendario:

Febbraio: Carnevale Tiburtino, uno dei più spettacolari del Lazio, caratterizzato da sfilate di carri allegorici e maschere.
Marzo: in occasione della "festa del papà " si svolge una grandiosa fiera artigianale in onore di San Giuseppe, protettore dei falegnami.
Aprile: ricorre il Natale di Tivoli. Dal 5 al 30 aprile si realizzano mostre d'arte, manifestazioni culturali e sportive, visite guidate ai principali monumenti.
Maggio : la prima domenica di maggio l'immagine sacra della Madonna di Quintiliolo sfila in processione per le vie del centro storico fino alla cattedrale, dove rimane esposta per tre mesi.
Luglio : nella prima decade di luglio si svolge il Festival Jazz, cui partecipano soprattutto espressioni musicali mediterranee.
Agosto : il 10 agosto ricorre la festa di San Lorenzo Martire, Patrono della città .
Giochi popolari, lotterie, spettacoli musicali e balli in piazza caratterizzano i festeggiamenti nei due giorni successivi.
Settembre: nell'ambito dei festeggiamenti per il Settembre Tiburtino, molto interessante è la "Sagra del Pizzutello", uva d'eccellente qualità .
Carri folclorici sfilano per le vie del centro e giovani in costume offrono ai visitatori la pregiata "uva corna". Una mostra d'alto livello artistico caratterizza, ogni anno, il ricco calendario delle manifestazioni. Dicembre : concerti di Natale e di Capodanno. Nelle vie più caratteristiche del centro storico e nei vicoli più pittoreschi si svolge un caratteristico Presepe
TORRE SANT'ANGELO
00019 Tivoli (RM)
Via Quintilio Varo
tel: 0774 332533 fax: 0774 332533
info@hoteltorresangelo.it

HOTEL SIRENE
00019 Tivoli (RM)
Piazza Massimo, 4
tel.: 0774 330605 fax.: 0774 330608
hotel.sirene@travel.it

GRANDHOTEL DUCA D'ESTE
00019 Tivoli (RM) Bagni di Tivoli
Via Tiburtina Valeria,330
tel: 0774 3883 fax.: 0774 388101
ducadeste@ducadeste.com

HOTEL RISTORANTE ADRIANO
00019 Tivoli (RM)
Villa Adriana V. di Villa Adriana, 149
tel.: 0774 382235 fax: 0774 535122
adrianeo@libero.it

HOTEL TERME Tivoli
(RM) P. Queva, 6
tel.: 0774 371017 fax: 0774 371010

HOTEL LE ROSE RISTORANTE
00011 Tivoli (RM) Bagni di Tivoli
Via Tiburtina, 288
tel.: 0774 357930 fax: 0774 371304
hotellerose@hotmail.com

RISTORANTE ADRIANO
00019 Tivoli (RM) Villa Adriana
Via di Villa Adriana, 194
tel.: 0774 382235 fax: 0774 535122
adrianeo@libero.it
Comune di Tivoli http://www.comune.tivoli.rm.it/
I.A.T di Tivoli: Tel. 0774334522
Villa D'Este: http://www.villadestetivoli.info/
Monte Catillo: Riserva Naturale Regionale http://www.parchilazio.it/
Terme http://termediroma.org

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