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Tour delle Grotte Abruzzesi e Laziali

Grotte di Pietrasecca
 
Rappresenta la prima riserva, a livello europeo, costituita specificamente per la tutela di un sito carsico.
La Grotta Grande dei Cervi deve la sua importanza al ritrovamento nel suo interno delle ossa di un cervo di notevole interesse paleontologico e di monete romane del IV-V sec. d.C.
Di notevole interesse idrogeologico, la Grotta dell'Ovito, inghiottitoio naturale che raccoglie le acque del bacino omonimo per restituirle dopo 1300 m. come sorgente.
Per Informazioni e Prenotazioni: Comune di Carsoli, tel: 0863995534
 
Grotte di Beatrice Cenci
 
Le Grotta si trova nel comune di Cappadocia, a 8 Km da Tagliacozzo (AQ). Scavata in tempi antichi dalla potenza delle acque fluviali, costituisce la porzione iniziale di un ampio inghiottitoio fossile e rappresenta un enorme tesoro naturale ed archeologico. La visita nelle grotte avviene accompagnati da una guida, che illustrerà tutto quanto concerne le notizie relative al particolare ambiente nel quale ci si cala, dalle notizie di natura archeologica a quelle storiche e naturalistiche. Unitamente alle grotte la visita guidata comprende il percorso che arriva fino al vicino Ovido di Verrecchie, un impressionante inghiottitoio la cui voragine di 300 metri raccoglie le acque del torrente che, dopo alcuni chilometri di percorso sotterraneo, riaffiorano a Sfratati, un paese vicino Tagliacozzo. Un percorso attrezzato permette di raggiungere il bordo del precipizio e ammirarne l'abisso sottostante.
Per Informazioni e Prenotazioni: Consorzio Marsicano For.S.A.T. s.r.l. (via Roma, 27 - Cappadocia) Tel/Fax. 0863/670254 - Cell. 339/8783210
 
Grotte del Cavallone
 
La Grotta del Cavallone si trova a 1475 metri di quota nel comune di Taranta Peligna ed è l'unica grotta visitabile del Parco Nazionale della Maiella.
Già conosciuta intorno al 1600, comincia ad essere valorizzata a fini turistici dalla fine dell'800.
Dal 1978 esiste una funivia che permette un più facile accesso ad un maggior numero di turisti.
La Grotta è visitabile per circa un chilometro lungo il quale si aprono sale e cunicoli i cui nomi sono stati immortalati dai versi dannunziani.
Una volta entrati si aprono lungo il cammino la Sala di Aligi, la Foresta Incantata, la Bolgia Dantesca, la Sala dei Merletti e la Sale delle Fate.
In questi luoghi la goccia instancabile ha creato e ha modellato la roccia dando vita ad un paesaggio incantato dove il tempo sembra essersi fermato.
La grotta è visitabile soltanto in estate ma è importante sapere che la temperatura (10°C.) e l'umidità (80-90%) richiedono un abbigliamento adeguato.
Per Informazioni e Prenotazioni: Centro Informazioni Turistiche, Via Nazionale Frentana, 132 66010 Lama dei Peligni, CH Tel. 0872.916120 oppure al NUMERO VERDE 800-161088
 
Grotte di Stiffe
 
Le Grotte di Stiffe sono aperte tutto l'anno dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Tra i boschi della valle dell'Aterno, questo splendido sistema ipogeo raccoglie le acque sotterranee del Sirente e dell'altopiano delle Rocche, ha uno sviluppo di 650 metri ed e' caratterizzato da cascate e laghetti di grande suggestione.
Per gruppi superiori alle 20 persone è consigliabile prenotare la visita, se si vuole usufruire del Biglietto ridotto per tutti i partecipanti.
Nel periodo che va da Novembre ad Aprile, a causa delle incerte condizioni meteorologiche, è sempre consigliabile telefonare preventivamente.
Per Informazioni e Prenotazioni: 0862 86142
Ingresso grotta: 0862 86100
 
Grotte di Val de' Varri
 
Le grotte sono ubicate nel Comune di Pescorocchiano (RI), nell'omonima Val de' Varri, valle conosciuta per l'insediamento carbonizzato di fauna e flora risalente all'età del bronzo (3500 a.C.). Sono raggiungibili con la A24 uscendo a Valle del Salto e percorrendo la superstrada per Rieti, oppure, sempre con la A24 uscendo a Oricola - Carsoli. La grotta è uno dei principali inghiottitoi dei monti carseolani; la visita di questa grotta è cadenzata da tre segmentazioni, non contigue, del tragitto: avvicinamento, discesa ipogea, escursione speleologica. Il passaggio ipogeo è stupendamente variato da cunicoli, anfratti, meandri e cascatelle di corsi d'acqua che si aprono a formare piccoli specchi d'acqua, mentre concreazioni millenarie hanno dato luogo al gioco fantastico di formazioni colonnari di base (stalagmiti), e di pendenze coniche della volta (stalattiti), spesso pittorescamente ricongiunte in una intera colonna.
Ente gestore: Comune di Pescorocchiano
Prenotazioni: 0746 338270
Web: Comune di Pescorocchiano - Grotte Val de' Varri
 
Gole di Celano
 
Raro esempio di Canyon in Italia, è un luogo altamente suggestivo dove ci si può addentrare a piedi tra due pareti rocciose che nel punto più alto raggiungono 190 metri d'altezza e 3 metri li larghezza. La cosiddetta traversata delle Gole di Celano oggi è meta gradita a molti appassionati di montagna italiani e stranieri. Il percorso inizialmente leggero conduce al tratto del Canyon molto suggestivo, subito dopo ci si può fermare per una pausa alla Fonte degli Innamorati, per proseguire verso i ruderi di un monastero Benedettino, infine il tratto più duro ma fattibile con pause conduce alla Valle D'Arano (Ovindoli).
Le Gole di Celano sono senza dubbio il canyon più noto e frequentato dell'appennino centrale. Sono incassate tra il versante est dell'aspra Serra di Celano e quello occidentale del ripido Monte Etra, ad una quota relativamente bassa (950 m. circa). Si tratta di un percorso facile e spettacolare, per la ripidità dei versanti che chiudono le gole fino a creare uno magnifico orrido non più largo di 3 metri con pareti alte oltre i 250 metri. Il percorso è da fare ovviamente quando le gole sono asciutte e cioè non dopo grandi piogge o nel periodo primaverile. Possibili gli incontri con numerose specie di animali che frequentano il vallone per il suo ruscello.
 
Gole del Salinello
 
Si trovano nel territorio del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Si tratta senza dubbio di una delle piu' belle gole naturali scavate nel corso dei secoli dal fiume Salinello tra le cosidette "montagne gemelle", quella di Campli che raggiunge i 1718 metri sul Monte Foltrone, e quella dei Fiori, la cui vetta principale, il Monte Girella, si spinge fino ai 1814 metri di quota.
I due rilievi montuosi sono divisi dal Torrente Salinello che ha scavato una profonda valle lunga circa tre chilometri, che nella parte terminale si restringe in una spettacolare gola modellata dal lento lavorio dell' acqua che ha eroso la viva roccia nel corso degli anni.
 
Zompo lo Schioppo
 
Zompo lo Schioppo è un esempio di sorgente carsica intermittente che si estingue annualmente nei mesi estivi e autunnali. L'acqua sgorga da una ripida parete calcarea con un salto di oltre 80 metri, formando la cascata naturale più alta dell'Appennino. La Riserva è situata nel territorio del Comune di Morino; la visita è facilitata da una serie di strutture di ricezione e servizi, quali il Centro Visita, il Centro di ricezione, tre aree-sosta, un maneggio, un campeggio, i sentieri escursionistici ed un punto di informazione e soccorso.
 




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